foto in bianco e nero di neonato che viene allattato dalla medre

 

Per una neomamma è molto importante conoscere come conservare il latte materno una volta che viene raccolto. Ti illustriamo qualche utile consiglio per orientarti in queste prime fasi che sono le più delicate anche a causa dell’inesperienza.

Innanzitutto ogni raccolta necessita di un contenitore diverso: puoi scegliere tra quelli in plastica dura o quelli in vetro e prima di versarci il latte devi sterilizzarli in maniera accurata e riempirli fino ad un massimo di tre quarti della capacità totale. La conservazione del latte materno può durare fino a 72 ore in frigorifero, ma se preferisci mantenerlo a temperatura ambiente non superare le 8 ore, che scendono a 4 nel periodo estivo.

Congelare il latte materno può essere un metodo efficace, ma ricordati di farlo assolutamente entro le prime ventiquattro ore dalla raccolta. Per scongelarlo poi, puoi tenerlo in frigorifero o su un ripiano, ma per velocizzare i tempi ti consigliamo il sistema a “bagnomaria”, ossia l’immersione in acqua tiepida. Evita invece il forno a microonde perché elimina diversi principi essenziali contenuti nel latte materno e rischia di scottare il bambino al momento della somministrazione.

Per somministrare il latte materno dopo la sua conservazione esistono una serie di tecniche, basate tutte su una modalità analoga di suzione, in modo che il neonato non si confonda: proprio per questo motivo è importante che i primi tempi non utilizzi il biberon, che a discapito delle apparenze richiede una tecnica diversa rispetto alla suzione al seno materno.

Conservare il latte materno in modo corretto è un’operazione facile, che va condotta però secondo la giusta procedura per avere sempre latte buono a portata di mano.

 

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