quadro sulla parete

 

Appendere un quadro può sembrare un’operazione semplice, ma in realtà nasconde delle insidie: innanzitutto il rischio di verificare mestamente che una volta appeso, il quadro pende; poi accorgersi di aver rovinato l’intonaco mettendo il chiodo alla parete.

Ecco i nostri consigli per appendere un quadro in maniera impeccabile e rendere uniche le pareti di casa vostra senza danneggiarle. Il kit necessario all’operazione è reperibile in un normale negozio di ferramenta: chiodi, martello, scotch trasparente e metro (meglio quello rigido impiegato dai muratori). Il metro servirà per stabilire il punto preciso in cui piantare il chiodo; ne sarà sufficiente uno al centro del lato superiore, se il quadro è di piccole dimensioni. Se il dipinto supera i 70 cm di lunghezza è consigliabile usare due chiodi, da posizionare rispettivamente a 10 cm di distanza dai due angoli superiori. In questo modo garantirete la perfetta aderenza e stabilità alla parete; per ricordarvi i punti presi, segnateli con una matita. Per i quadri solitamente non servono tasselli di cartongesso, perché il o i fori praticati dai chiodi sono davvero piccoli. Il metro vi serve anche a misurare la distanza dal pavimento: 180 cm sono la distanza standard per appendere un quadro. Le misurazioni sono importanti perché determinano la posizione del quadro, quindi l’effetto finale sulla parete. Fatti tutti i calcoli necessari, coprite i puntini a matita con due cm di scotch e fissate i chiodi alla parete con il martello, facendo attenzione che non siano sbilenchi.

Quest’ultima accortezza è il vero segreto per appendere un quadro senza sollevare e rompere l'intonaco.

Fonte immagine: http://cdn.morguefile.com/imageData/public/files/c/click/preview/fldr_2008_11_08/file000485324379.jpg