
La forfora è un fastidioso disturbo del cuoio capelluto che affligge molto persone di età e sesso diversi, anche se gli uomini sono tendenzialmente più colpiti. Prima di parlare di quando e come usare uno shampoo antiforfora specifico per la risoluzione del problema, è bene essere informati sulle cause.
Vogliamo intanto tranquillizzare chi ne soffre col dire che la forfora può essere tenuta sotto controllo con i giusti prodotti per la cura della persona e fatta regredire anche nei casi abbastanza evidenti. Il primo sintomo della comparsa del fenomeno è il prurito alla testa causato generalmente da una forte secchezza del cuoio capelluto seguita dalla sua desquamazione, che si manifesta sottoforma di pezzettini di pelle morta tra i capelli e sui vestiti, soprattutto nella zona delle spalle. Altre cause frequenti sono la dermatite seborroica, la psoriasi, la dermatite da contatto (iper-reazione a prodotti cosmetici per il capello) e naturalmente la scarsa igiene dei capelli.
Questi sono i casi in cui bisogna usare uno shampoo antiforfora. Ne esistono di validi in commercio, anche tra quelli non farmaceutici, come ad esempio quello della Keramine H, molto efficace se abbinato anche alla lozione in fiale, o quello della Vitalcare. E quindi quando usare lo shampoo antiforfora? Il nostro consiglio è comunque quello di lavare i capelli quotidianamente con uno shampoo antiforfora delicato.
Per avere buoni risultati bisogna essere costanti, pazienti e sperimentare anche prodotti diversi prima di trovare quello soggettivamente più efficace. L’importante è sospenderne l’utilizzo in caso di prurito, bruciore o arrossamento e passare a shampoo antiforfora acquistabili in farmacia anche senza ricetta, ma suggeriamo in ogni caso una visita dal tricologo o dermatologo.
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