
Le acque meteoriche rappresentano una grande fonte di purificazione dell’atmosfera dallo smog, ma questo comporta il concentrarsi nelle particelle d’acqua di sostanza inquinanti che finiscono nel nostro sistema idrico se non vengono sottoposte ad un trattamento specifico prima di confluire nelle fognature.
A questo scopo esistono gli impianti di depurazione delle acque meteoriche, che propriamente sono le precipitazioni a carattere piovoso e nevoso, la grandine, la brina e la rugiada.
Il dispositivo principale che provvede alla depurazione è il disoleatore nel quale confluiscono le acque meteoriche che provengono da parcheggi, piazzali, strade e strutture simili. Il meccanismo prevede la separazione dell’acqua dai liquidi leggeri, come gli oli e gli idrocarburi, e dalle sostanze inquinanti presenti in essa, che vengono trattenute all’interno.
Per aumentare l’efficienza dell’impianto garantendo un trattamento efficace delle acque meteoriche viene aggiunto sul disoleatore un filtro a coalescenza che trattiene le micro gocce di idrocarburi. Di modelli ne esistono diversi a seconda della superficie, del contesto in cui avverrà il trattamento delle acque meteoriche e delle necessità della persona.
Alla fine del processo l’acqua risulta depurata e può essere riversata senza alcun rischio nella fognatura pubblica.
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